I robot alle Olimpiadi di Tokyo

I robot alle Olimpiadi di Tokyo

Benvenuto su Input/Output: la blogletter in cui ogni martedì commento la notizia che mi ha più colpito del mondo tech.

Si sono appena concluse le Olimpiadi di Tokyo 2020 che hanno visto la delegazione italiana ottenere il più alto numero di medaglie di sempre. Oltre alle classiche competizioni sportive però la manifestazione è stata anche il teatro in cui mostrare al mondo alcune applicazioni delle più recenti innovazioni in ambito tecnologico.

La multinazionale Giapponese Toyota, uno degli sponsor delle olimpiadi, ha infatti sfruttato la visibilità dei giochi per mostrare al mondo alcuni dei suoi robot.

Ad esempio il classico ruolo di raccattapalle durante la partita di rugby tra Giappone e Fiji è stato affidato ad un robot a controllo remoto. Addio alle perdite di tempo e ad i mal di schiena causati dal doversi chinare per raccogliere le palle a terra

Ma l'esempio più spettacolare mostrato durante le Olimpiadi è stato il robot rivelato durante la partita di basket tra Francia e USA. Il robot umanoide si chiama CUE, è alto poco più di 2 metri e pesa 91 Kg ed è stato progettato per centrare il canestro da qualsiasi posizione del campo.
Grazie a una serie di sensori posti sul suo corpo e ad un algoritmo di intelligenza artificiale il robot è in grado di calcolare il giusto angolo di tiro e l'esatta potenza necessaria a centrare il canestro con precisione estrema.

Da ingegnere trovo affascinante vedere la rapidissima evoluzione che la robotica sta subendo in questi anni. In pochissimi anni siamo passati dal vedere i robot solo nei film di fantascienza ad averne uno operativo su un campo da basket!
Certamente CUE non è ancora pronto per giocare una vera partita di basket visto che i suoi movimenti risultano piuttosto impacciati e che prima di ogni tiro ha bisogno di circa 15 secondi per svolgere i suoi calcoli. Ma non escludo che tra 4 anni, alle prossime Olimpiadi, possa tenersi la prima partita di basket interamente tra robot.
Per quanto riguarda la competizione tra robot e umani per ora possiamo dormire sogni tranquilli visto che nonostante tutta la capacità di calcolo di CUE ha comunque sbagliato qualche tiro.

E tu che ne pensi? È vicino un futuro in cui robot e umani collaboreranno quotidianamente?


Grazie per aver letto questo articolo della rubrica Input/Output.
Ad ogni input, tipicamente, corrisponde un output. E solo esponendosi ad input diversi si possono tirare fuori idee non convenzionali. Proprio per questo ogni martedì prendo in input una curiosità legata al mondo tecnologico per ragionare su nuove idee da tirare fuori in output.