Polizia + copyright = no video

Polizia + copyright = no video

Benvenuto su Input/Output: la blogletter in cui ogni martedì commento la notizia che mi ha più colpito del mondo tech.

Gli agenti di polizia hanno un problema: non vogliono che il loro operato venga ripreso e pubblicato sul web dai passanti.

Come fare per risolverlo senza proibire esplicitamente ai cittadini di filmare gli agenti?

La soluzione trovata da alcuni agenti è geniale a dir poco. Tutti i social-network su cui gli utenti pubblicano i video hanno degli algoritmi di tutela del copyright in grado di rimuovere automaticamente le clip che utilizzano delle canzoni protette dal diritto d’autore.
Ecco quindi comparire dei poliziotti armati di speaker che sparano a tutto volume le canzoni dei loro artisti preferiti nella speranza che il loro operato sia rimosso dalle piattaforme social proprio a causa di questi algoritmi.

Aldilà della della discutibile questione sul diritto di un poliziotto di voler nascondere il proprio operato, la soluzione trovata dagli agenti non è forse geniale? Come disse Sun Tzu a suo tempo: “vincere il nemico senza bisogno di combattere, quello è il trionfo massimo”.

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Ad ogni input, tipicamente, corrisponde un output. E solo esponendosi ad input diversi si possono tirare fuori idee non convenzionali. Proprio per questo ogni martedì prendo in input una curiosità legata al mondo tecnologico per ragionare su nuove idee da tirare fuori in output.