GitHub: Code Review direttamente da PHPStorm

Immagine di copertina: Code review da PHPStorm

Scrivere codice di qualità dovrebbe essere l’obiettivo primario di ogni sviluppatore che si rispetti. E, come scrivevo in un articolo sull’importanza della leggibilità del codice, far controllare il codice ad uno sviluppatore esterno prima del merge tramite le cosiddette “code review” è uno dei metodi più efficaci per garantire un codice di alta qualità.

GitHub, GitLab, Bitbucket… sono alcuni dei servizi più famosi che offrono un meccanismo di controllo del codice distribuito e che integrano la possibilità di svolgere le code review direttamente dal browser.

Nel 90% dei casi l’interfaccia offerte da queste piattaforme è più che sufficiente a fare una review ma non è così raro imbattersi in grossi cambiamenti che la UI non riesce a caricare tutti in un’unica volta.

Non sarebbe bello poter fare le code review direttamente da PHPStorm sfruttando tutte le potenzialità dell’IDE e soprattutto senza dover aprire il browser?

Bé, ho scoperto che si può!

Ma prima di mostrarti come fare mi presento: sono Lorenzo Millucci e sono un ingegnere del software che ama lavorare con Symfony e a cui piace condividere in questo blog le cose che impara. Ho anche un canale Telegram in cui ogni martedì condivido una mia riflessione su una notizia legata al mondo tecnologico!

Connettere PHPStorm a GitHub

La prima cosa da fare per poter visionare le Pull Requests aperte da PHPStorm è collegare il proprio IDE a GitHub. Per farlo basta andare su:

File > Settings > Version Control > GitHub

E premere il tasto + in alto a destra.

Ci verranno chieste le credenziali dell’account (e il codice di accesso nel caso in cui sia attiva la two-factor authentication).

Collegamento dell'account GitHub con PHPStorm
Collegamento dell’account GitHub con PHPStorm

Visualizzare le pull requests

Una volta completata la connessione con l’account per visualizzare le Pull Requests del progetto ti basta andare su:

VCS > Git > View Pull Requests
Visualizzare le pull requests aperte per il progetto

A questo l’IDE mostrerà l’elenco di tutte le Pull Request aperte nel repository del progetto. Selezionandone una sarà possibile visualizzare lo storico dei commit, l’elenco di tutti i cambiamenti e aggiungere nuovi commenti.

Di seguito trovi un paio di screenshot di come si mostra l’interfaccia dell’IDE quando si prova a fare una code review. (Ho preso come esempio la pull request #37595 di Symfony)

NOTA: io in questo articolo mi sono riferito a PHPStorm perché è l’IDE che utilizzo quotidianamente. La procedura descritta dovrebbe essere replicabile al 100% su qualunque altro prodotto della JetBrains (WebStorm, IntelliJ Idea, PyCharm ecc…)

Conclusioni

L’interfaccia web dei vari servizi di versioning del codice è molto buona e per diversi anni ho utilizzato solo quella per fare le code review ma da quando ho scoperto la possibilità di farle direttamente dall’IDE ho praticamente smesso di usarla. La possibilità di poter fare control+click per vedere la definizione di un metodo o la possibilità di utilizzare il potente motore di ricerca di PHPStorm sono delle comodità troppo grosse per poterle ignorare.

Sicuramente non sarà questa funzione a cambiarti la vita ma anche solo un 1% di miglioramento in una delle azioni che si svolgono frequentemente può portare a notevoli quantità di tempo risparmiato.


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Millewin: estrarre l’elenco degli ultimi pazienti visitati

Logo: millewin - estrarre l'elenco degli ultimi pazienti visitati

Visto il recente aumento di casi di COVID-19 può tornare utile avere un elenco di tutti i pazienti incontrati nello studio in un certo arco di tempo.

Per farlo basta eseguire una query da Millewutilità nel seguente modo:

  1. Aprire Milleutilità
  2. Aprire il menù Statistiche e selezionare Impostazione Estrazioni SQL Personali
  3. Aggiungere il codice SQL
    Premendo il pulsante Nuovo creare una nuova estrazione chiamata Ultimi contatti e incollare nel campo Comando SQL il codice riportato sotto. Una volta fatto salvare il tutto con il bottone Salva
  4. Eseguire l’estrazione
    Premere il tasto Applica per eseguire l’estrazione. Il programma chiederà su quali dati eseguire l’estrazione. In questo passo è importante selezionare l’intervallo di date di interesse su cui eseguire la query. Una volta deciso, proseguire con il comando Avanti.
    Si aprirà una nuova schermata da cui è possibile eseguire l’estrazione mediante il pulsante Esegui posto in alto a destra.
  5. Salvare i dati in formato Excel
    A seconda dell’intervallo di date selezionato e del numero di accessi allo studio medico il programma potrebbe impiegare più o meno tempo a fornire l’elenco di tutti i pazienti incontrati. Una volta che il processo di estrazione è terminato è possibile esportare i dati in formato Excel mediante il pulsante Salva in alto a sinistra.

Di seguito è riportato il codice da inserire nel campo Comando SQL descritto al punto 3:

select
	data_contatto,
	ora_contatto,
	cognome,
	nome,
	codfiscale,
	datanasc,
	tipo
from
	v_contatti
order by
	data_contatto,
	ora_contatto

BONUS: estrarre i pazienti con più contatti in un dato periodo

Facendo delle piccole modifiche alla query riportata poco sopra è possibile ripetere lo stesso procedimento per ottenere il numero di volte che un paziente di è presentato allo studio in un determinato intervallo di tempo. Per farlo la query da eseguire è la seguente:

select
	cognome,
	nome,
	codfiscale,
	tipo,
	count(*) as totale_contatti
from
	v_contatti
group by
	cognome, 
	nome,
	codfiscale,
	tipo
order by
	cognome,
	nome

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Installare Python 3.9 su Ubuntu 20.04

Visto il successo dell’articolo su come installare Python3.8 su Ubuntu 18.04, ora che è stata da poco rilasciata la versione 3.9 ho pensato di crearne una versione aggiornata per l’ultima LTS disponibile (che di default ha la 3.8).

Le novità introdotte dall’aggiornamento di Python 3.9 le trovi direttamente nell’articolo ufficiale della documentazione.

Ma bando alle ciance e vediamo subito come installarlo su Ubuntu 20.04 sfruttando un PPA aggiuntivo.

Installazione

Per installare subito l’ultimissima versione di Python sul tuo sistema apri il terminale e digita i seguenti comandi:

sudo add-apt-repository ppa:deadsnakes/ppa
sudo apt update
sudo apt install python3.9

NOTA: dallo stesso repository puoi scaricare anche le versioni 3.1, 3.5, 3.6 e 3.7 di Python (la versione 3.8 è quella fornita di default da Ubuntu 20.04)

Non appena l’installazione sarà finita potrai utilizzare la nuovissima versione di Python utilizzando il comando python3.9


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GitHub: caricare tutti i diff con un solo click

In un mondo ideale tutte le pull requests (PR) dovrebbero essere piccole e concise non arrivando mai a superare le 200-300 righe di diff. Spezzare il lavoro in piccoli task, infatti, permetti di semplificare la vita al collega che dovrà fare la code-review prima del merge del codice.

Adoro i diff piccoli

Sfortunatamente nel mondo reale non sempre è possibile mantenere le PR di dimensioni accettabili. Soprattutto quando è necessario rilasciare in produzione nuove funzionalità può capitare che non si riesca a spezzarle in rilasci più piccoli.

La pull request che non vorrei mai incontrare

Quando capitano mostri del genere GitHub, per ovvie ragioni di performance, non mostra il diff completo ma richiede di caricare in maniera asincrona i file da rivedere.

Il famigerato bottone “Load Diff”

Quando è necessario fare le review di Pull Request del genere cliccare il pulsante “Load Diff” per ogni file modificato può diventare il peggior nemico del tunnel carpale.

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Aprire tutti i diff insieme

Per salvare il tunnel carpale da una montagna di click sul pulsante “Load diff” fortunatamente ci vengono incontro due righe di JavaScript:

document.querySelectorAll('.load-diff-button').forEach(node => node.click())

Ti basterà incollarle nella console degli strumenti per sviluppatori per far si che vengano automaticamente clickati tramite JavaScript tutti i pulsanti “Load Diff”.

Et voilà, il gioco è fatto!

Tip: memorizzare lo script in Chrome/Edge

Si, lo so, è una sola riga di codice. Potrei anche memorizzarla…. Ma se non fossi pigro non avrei mai fatto lo sviluppatore. Ecco perché ho trovato un modo che permetta di utilizzare questo script sfruttando una funzione poco nota di Chrome e Edge: i Frammenti (o Snippets in inglese).

Se ti capita di dover digitare continuamente le stesse righe di codice all’interno della console del browser puoi pensare di salvarle all’interno di un frammento. Infatti memorizzandole in un frammento potrai eseguirle all’interno di qualunque pagina utilizzando direttamente gli strumenti del browser.

La prima cosa da fare per creare un nuovo Frammento è aprire gli strumenti per sviluppatori, spostarti nella sezione Origini (Sources in inglese) e da li selezionare Frammenti (Snippets) e premere su Nuovo frammento (New snippet).

Il browser a questo punto ti chiederà di assegnare un nome al nuovo script e di definirne il contenuto.

Ritornando all’obiettivo dell’articolo, per automatizzare l’apertura dei diff ho creato un nuovo frammento chiamato GitHub PR in cui ho incollato lo script riportato sopra.

Aggiunta di un nuovo frammento

Una volta salvato il frammento, per richiamarlo all’interno di una pagina basterà aprire nuovamente gli strumenti per sviluppatori e premere Ctrl+O per aprire l’elenco dei comandi e digitare le iniziali dello Snippet appena salvato precedute dal simbolo ! (ad esempio nel mio caso il comando sarebbe !GitHub PR)

Esecuzione di un frammento memorizzato

Facendo click sul nome del frammento questo verrà eseguito dal browser e, nel caso in questione, tutti i diff verranno caricati in una sola volta.


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Fonte

Ubuntu: Installare i driver stampa Samsung (HP)

Samsung Xpress 2070FW

E’ una normale mattina di un giorno infrasettimanale. Come sempre alle 7.00 suona la sveglia ed inizia la routine dei preparativi per andare al lavoro.

Oggi sono stato bravo, ho ben 5 minuti di anticipo sul solito orario di partenza in modo da stampare con calma quel foglio che devo da consegnare al lavoro.

Avvio velocemente il mio notebook con Ubuntu 20.04, apro il documento che mi serve e premo il pulsante di stampa.

Cosa potrebbe mai andare storto?

Si dice che non si debba mai far capire ad una stampante che si ha fretta altrimenti questa si incepperà inesorabilmente.

Legge di Murphy

Questo è quello che tira fuori la stampante:

Eh si, era proprio questo il documento che volevo stampare….

Dannazione!

Ero così felice che Ubuntu avesse riconosciuto subito la stampante senza bisogno di dover intervenire manualmente. E invece anche questa volta è stato necessario installare manualmente i driver.

Ma prima di mostrarti come installare i driver per la stampante mi presento, sono Lorenzo Millucci e sono un ingegnere del software che ama lavorare con PHP e Symfony. Nel tempo libero mi piace condividere in questo blog le cose che imparo. Iscriviti al mio canale Telegram per non perderti nessuna notizia!

Installazione driver

In questo articolo io faccio riferimento all’installazione dei driver per la stampante Samsung Xpress M2070FW su Ubuntu 20.04. Se utilizzi un modello di stampante diverso o se hai una versione differente del sistema operativo la procedura potrebbe cambiare leggermente ma dovrebbe essere comunque valida.

  • Andiamo con ordine, la prima cosa da fare è verificare che la stampante sia accesa e collegata al computer,
  • Dopodiché collegati al sito Samsung/Hp, seleziona il modello della stampante e scarica il pacchetto Unified Linux Driver contenente i driver,
  • Estrai il pacchetto appena scaricato utilizzando il click destro del mouse e selezionando la voce estrai dal menù a tendina. Oppure se preferisci il terminale puoi utilizzare il comando:
tar -zxvf uld_V1.00.39_01.17.tar.gz
  • Spostati all’interno della cartella appena estratta e dai i permessi di esecuzione allo script di installazione utilizzando il comando:
chmod +x ./install.sh
  • Avvia l’installazione con il comando
./install.sh

ATTENZIONE: sarai obbligato a scorrere tutti i termini di servizio di Samsung/Hp prima di poter procedere all’installazione effettiva dei driver. Alla fine delle lunghe paginate di condizioni da accettare ti verrà chiesto di accettarle rispondendo alla domanda **** Do you agree ? [y/n]. Se anche tu stavi tenendo pigiato il tasto invio per scorrere velocemente i termini di servizio ti capiterà di sicuro di saltare questa domanda rifiutando quindi i termini di contratto. Purtroppo in questa situazione l’unica soluzione è riavviare l’installazione da capo.

Accetti i termini di servizio?
Attenzione a non rifiutare l’accettazione dei termini di servizio tenendo premuto invio

Una volta che la procedura sarà terminata potrai andare nelle impostazioni di Ubuntu e aggiungere la stampante seguendo la procedura guidata del sistema operativo.

NOTA: se avevi provato ad aggiungere la stampante prima di installare i driver potresti doverla rimuovere e ri-aggiungere affinché vengano utilizzati i driver appena installati al posto di quelli generici.


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