Abilitare l’accelerazione Hardware su Firefox per Linux

Per motivi a me sconosciuti Firefox (ma anche Chrome) disabilita di default l’accelerazione hardware su tutte le distribuzioni Linux.

Questo si traduce in un notevole aumento del carico di lavoro che la CPU deve gestire quanto viene riprodotto un video. Ad esempio, aprire un video su YouTube dal mio Dell XPS innesca una reazione a catena per cui aumenta il carico di lavoro della CPU che aumenta la velocità di rotazione delle ventole che fanno arroventare la superficie del computer e di conseguenza fanno scaricare prima la batteria rendendo fastidiosamente rumoroso il portatile.

Attivare l’accelerazione hardware GPU

La soluzione a questo problema è utilizzare la GPU per decodificare i video tramite l’accelerazione hardware. Stranamente non è possibile attivare tramite l’interfaccia grafica di Firefox l’accelerazione hardware per cui bisogna ricorrere all’editor avanzato di configurazione accessibile inserendo nella barra degli indirizzi:

about:config

Se è la prima volta che provi ad accedere all’editor di configurazione ti verrà mostrato un messaggio di avvertimento come il seguente:

Messaggio di avvertimento: La modifica dei valori predefiniti delle impostazioni avanzate può compromettere la stabilità del browser.
La modifica dei valori predefiniti delle impostazioni avanzate può compromettere la stabilità del browser.

Per procedere dovrai dichiarare di accettare i rischi dovuti ad una cattiva configurazione.

A questo punto per abilitare l’accelerazione hardware ti basta modificare la seguente voce in modo che il valore sia impostato a true:

layers.acceleration.force-enabled
Pagina about:config
layers.acceleration.force-enabled

NOTA: Una volta fatta la modifica devi riavviare Firefox affinché l’accelerazione hardware venga effettivamente attivata.

Verificare l’attivazione

Per verificare che l’accelerazione hardware si sia attivata correttamente puoi aprire l’indirizzo:

about:support

Se nella sezione Grafica, alla voce Composizione trovi scritto Basic allora le modifiche non hanno avuto effetto e non stai usando ancora l’accelerazione hardware. Viceversa, se alla voce Composizione trovi scritto OpenGL allora significa che che l’accelerazione hardware GPU è in funzione.

Pagina about:support
Composizione: OpenGL – l’accelerazione hardware è stata correttamente attivata

Conclusioni

Con questa piccola modifica avrai sicuramente un minor carico di lavoro sulla CPU, un abbassamento delle temperature e, se utilizzi un portatile, un aumento della durata della batteria.

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NOTA: nel caso in cui Firefox dovesse iniziare a chiudersi inaspettatamente o riportare dei problemi di stabilità in seguito a queste modifiche puoi sempre riportarti alle impostazioni consigliate riportando il valore di layers.acceleration.force-enabled a false.

Come aggiornare il firmware del PC con Ubuntu

Una delle novità più importanti introdotta da Ubuntu 18.04 è la possibilità di aggiornare il firmware dei dispositivi grazie all’introduzione del tool fwupd.

Sono ormai passati i tempi in cui dopo aver installato Ubuntu era necessario perdere ore a trovare il modo per far riconoscere al sistema operativo tutte le periferiche connesse al PC. Chi non ha mai avuto problemi con i driver video o con il riconoscimento delle stampanti?
Con le ultime versioni del sistema operativo invece sempre più dispositivi sono riconosciuti e utilizzabili fin da subito con Linux.
L’ultimo tassello per avere una compatibilità perfetta con Linux era la mancanza di uno strumento che permettesse di aggiornare BIOS e UEFI (e in generale il firmware delle varie periferiche del PC) direttamente da Ubuntu.

Proprio sulla base di questa necessità è nato fwupd. Grazie a questo software open-source sviluppato da Richard Hughes è possibile installare gli aggiornamenti del firmware di sistema per i computer compatibili.
NOTA: per vedere se il tuo PC è compatibile puoi consultare questa lista.

In teoria la presenza degli aggiornamenti del firmware dovrebbe venire notificata insieme a quella degli altri aggiornamenti da GNOME Software.
Tuttavia mi sono reso conto che nel mio Dell XPS 13 9360 questi aggiornamenti non venivano rilevati.

Verificare manualmente la presenza di aggiornamenti

Per verificare manualmente la presenza di aggiornamenti per il proprio sistema basta aprire una finestra del terminale ed eseguire questi comandi:

  • La prima cosa da fare è accertarsi che il demone di fwupd sia in esecuzione:
sudo service fwupd start
  • A questo punto va rinfrescata la lista degli aggiornamenti disponibili:
sudo fwupdmgr refresh
  • Infine, se sono stati rilevati aggiornamenti, è possibile applicarli con questo comando:
sudo fwupdmgr update

Come puoi vedere con questi semplici 3 passaggi è possibile aggiornare il firmware di tutti i dispositivi del computer.
Nell’immagine sottostante puoi vedere come abbia provato in prima persona l’aggiornamento del firmware di sistema del mio computer e, se stai leggendo questo post, significa che il tool è affidabile e che non ci sono stati problemi durante l’upgrade.

Aggiornamento del firmware di sistema sul mio Dell XPS 9360

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Effettuare il backup di un blog WordPress ospitato su Aruba

Visto il recente rilascio della nuovissima versione 5.0 di WordPress è buona prassi prima di effettuare l’aggiornamento effettuare un backup completo del proprio sito web.
Ho colto quindi l’occasione per riportare di seguito i passi da seguire per effettuare un backup completo (sito + database) di un blog ospitato su Aruba.

Backup dei file del sito

Il primo step che ho seguito per fare il backup completo è stato quello di scaricare tutti i file che costituiscono il sito web. Per farlo ho utilizzato il software open source FileZilla.

Abilitare l’accesso FTP

La prima cosa da fare è effettuare il login nel pannello di amministrazione di Aruba per poter abilitare l’accesso FTP. Infatti Aruba di default blocca gli accessi FTP provenienti dagli indirizzi IP che non sono specificati all’interno di una whitelist.
Per aggiungere il tuo indirizzo IP alla whitelist devi premere sul bottone “Gestione Accessi FTP” del pannello di amministrazione. Nella schermata di gestione ti verrà mostrato il tuo indirizzo IP corrente e ti verrà data la possibilità di aggiungerlo a quelli consentiti.

Aggiungi il tuo indirizzo IP alla whitelist

A questo punto puoi scaricare tutti  i file che costituiscono il tuo sito web utilizzando un programma per l’accesso FTP come ad esempio FileZilla.
NOTA: Per l’accesso dovrai indicare a FileZilla le credenziali che ti ha fornito Aruba al momento della registrazione del servizio di hosting.

Scarica tutti i file dal tuo FTP utilizzando un programma come FileZilla

Backup del Database

Per effettuare il backup del database devi sempre fare l’accesso al pannello di amministrazione di Aruba e selezionare dal menù la voce “Database” e poi premere il bottone “gestisci”. A questo punto, dopo aver fatto il login, ti verrà mostrato il pannello di controllo del database.

Pannello di controllo del database

Per effettuare il backup completo del database ti basta premere il bottone “esporta” dal menù orizzontale in alto e poi confermare l’esportazione.

Conclusione

Una volta terminato il download dei file del sito e il download del dump del database il backup è completo e siamo pronti ad aggiornare il blog a WordPress 5.0.
Nel caso in cui dovessero insorgere problemi durante il processo di update potrai sempre ripristinare la versione precedente grazie al backup che hai appena effettuato.
PS: se stai vedendo questo post vuol dire che l’aggiornamento di questo blog a wordpress 5.0 ha avuto successo 🙂

Installare Enpass su Ubuntu e aggiustare la visualizzazione su schermi HiDPI

Oggi sul blog del disinformatico ho vista riportata questa notizia: la centrale d’annuncio e d’analisi per la sicurezza dell’informazione (MELANI) della Svizzera dice esplicitamente che “Chi utilizza la stessa password più volte agevola i cyber criminali”.

Dopo aver letto l’articolo ho pensato che la soluzione a questo tipo di problemi è l’utilizzo di un password manager con cui generare password uniche, lunghe e non facilmente indovinabili da un potenziale malintenzionato.

Enpass è il password manager che utilizzo quotidianamente da ormai 3-4 anni. Nel corso del tempo ho provato diversi password manager ma alla fine ho deciso di utilizzare Enpass per i seguenti motivi:

  • E’ multipiattaforma: visto che mi trovo spesso a lavorare con Linux, Mac e Windows mi serviva assolutamente qualcosa che funzionasse al 100% con questi sistemi operativi. Inoltre il fatto che sia compatibile anche con android, iOS e windows phone sono delle gradite aggiunte.
  • E’ gratis: utilizzare Enpass su computer non costa nulla, i client per i dispositivi mobile hanno un costo di 9,99€ da pagare una tantum. (di solito intorno a Natale fanno anche qualche sconto, quindi può valere la pena di controllare in questi giorni)
  • E’ integrato con i browser: per inserire le password all’interno delle pagine web non è necessario fare manualmente copia/incolla dal programma ma basta premere la combinazione ctrl+\ (personalizzabile) per fare in modo che Enpass autocompili la pagina con le credenziali d’accesso.
  • E’ cloud: in realtà Enpass non ha un cloud proprio per la sincronizzazione automatica delle password tra i vari dispositivi. Tuttavia dall’applicazione è possibile integrarsi con i più disparati servizi per la sincronizzazione di file  (io ad esempio mi appoggio a dropbox per la sincronizzazione, ma è possibile utilizzare altri provider come: google drive, one drive ecc…)

Installazione su Ubuntu

La prima cosa da fare per installare Enpass su Ubuntu è aggiungere il repository alla lista di quelli controllati tramite il seguente comando:

echo "deb http://repo.sinew.in/ stable main" | sudo tee /etc/apt/sources.list.d/enpass.list

Subito dopo devi aggiungere anche la chiave necessaria alla verifica di autenticità del repository:

wget -O - https://dl.sinew.in/keys/enpass-linux.key | apt-key add -

A questo punto puoi installare effettivamente Enpass all’interno del pc:

sudo apt update
sudo apt install enpass

Sistemare la visualizzazione su schermi HiDPI

NOTA: recentemente è stata rilasciata la versione 6 di Enpass che risolve tutti i problemi con gli schermi HiDPI per cui questo fix qui non è più necessario 😉

Se anche te hai un computer con uno schermo UHD potresti avere problemi con la visualizzazione di Enpass. Infatti di default Enpass viene visualizzato con un carattere piccolissimo che risulta illeggibile sullo schermo.

Visualizzazione microscopica di Enpass

Per risolvere questo fastidioso problema ti basta modificare il file /opt/Enpass/bin/runenpass.sh aggiungendo la seguente linea:

export QT_AUTO_SCREEN_SCALE_FACTOR=1
Modifica al file /opt/Enpass/bin/runenpass.sh
Visualizzazione corretta di Enpass

Conclusioni

Ormai sempre più spesso capita che i siti a cui siamo registrati vengono hackerati e se utilizzi la stessa password su più portali puoi stare certo che la prima cosa che i criminali tenteranno di fare è riutilizzare le stesse credenziali per provare ad accedere ad altri servizi. In quest’ottica utilizzare il password manager per generare password sicure uniche per ogni sito può veramente salvarti la vita (digitale) . 
Se non lo hai mai fatto ti consiglio caldamente di iniziare ad utilizzare un password manager come Enpass.